Deposito dei beni culturali di Santo Chiodo

Descrizione:

La realizzazione del Deposito è stata decisa dopo la crisi sismica del 1997 – ’98 ed è stata ultimata nel 2008, con l’obiettivo di dotare il territorio di una struttura antisismica, fornita di adeguate attrezzature (rastrelliere, scaffalature, cassettiere, zona archivi, controllo dell’ambiente, spazi per laboratori, uffici, sistemi di allarme e antintrusione, ecc.) nella quale, al bisogno, poter ospitare opere d’arte prelevate da situazioni di rischio per calamità naturali.
Utilizzato per la prima volta a seguito dei danni causati dalla crisi sismica del 2016, raccoglie opere d’arte e cassette con materiale archeologico, provenienti principalmente da musei, chiese, palazzi della Valnerina.
Messe in sicurezza all’arrivo con l’eliminazione delle fonti di degrado, le opere vengono poi schedate e quindi sottoposte ad interventi minimi di manutenzione e alla definizione delle necessarie azioni di restauro.
La visita consente di apprezzare il grande patrimonio culturale di questo territorio; acquisire consapevolezza circa il lavoro svolto da Ministero dei Beni Culturali, Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, Protezione civile; fare esperienza della cura, passione e competenza con cui ora si lavora per restituire ai territori feriti dal sisma i segni della propria identità.

Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni:

Istituto d’istruzione superiore Sansi Leonardi Volta – corsi classico e linguistico


 

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