Chiesa di S. Alessandro

Traona Chiesa di S Alessandro 2017

Città: Traona

Provincia: Sondrio

Indirizzo: via Somagna, 36

Giorni di apertura: dal 27 novembre al 2 dicembre

Orari di visita: 9.00-12.00

Info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., tel. 0342 653340

Descrizione:

Già nel 1286, in un documento dell’epoca, si fa un preciso riferimento alla chiesa di S. Alessandro a Traona. La chiesa primitiva, di proporzioni modeste, a orientamento classico est/ovest che sorgeva sul colle omonimo, era un gioiello d'arte romanica, con un elegante porticato sorretto da snelle colonnine e un massiccio campanile. Più in basso sorgeva la chiesa della santissima Trinità e più monte la chiesa di S. Maria. Entrambe scomparvero nel corso dei secoli, mentre quella di S. Alessandro, opportunamente ingrandita e abbellita, crebbe di importanza e dignità fino a divenire parrocchia arcipretale.
Della prima chiesa rimangono poche, ma interessanti testimonianze. All’esterno sono visibili: il campanile e l’abside, con un tondo dell'Agnus Dei. All’interno l’antico presbiterio, gli affreschi cinquecenteschi raffiguranti Gesù, S. Pietro, S. Paolo caduto da cavallo; altri affreschi secenteschi con i confratelli del S. Sacramento. Nel 1604 si procedette all'ampliamento dell'antica chiesa. che fu consacrata solo un secolo dopo, il 30 aprile del 1690. Un ampio sagrato, un tempo cimitero, circonda la chiesa. Sul lato ovest, attorno alla metà del Settecento, fu eretto un ossario chiuso da una cancellata in ferro battuto considerata fra le più pregevoli opere in ferro battuto della valle. L'interno del tempio è ampio e maestoso con la volta a botte del soffitto divisa in tre campate e le quattro cappelle laterali. L’aula è ricca di pitture e ornamenti in massima parte settecenteschi fra i quali primeggiano i dipinti di Giacomo Parravicini detto “il Gianolo” e le quadrature di Giovanni e Antonio Torricelli. Notevoli esempi di intarsio del Settecento sono i confessionali, il pulpito, la tribuna dell'organo, la cantoria, gli stalli del coro e la copertura della vasca battesimale.
Del Gianolo sono anche l'arco trionfale e la volta con la “Gloria di S. Alessandro”, le tre grandi tele raffiguranti il miracolo, il martirio e il processo di S. Alessandro; le tele delle virtù e l’affresco sopra la bussola della porta d’ingresso che contorna la lapide in marmo nero con la data della consacrazione della chiesa.  All’altare della Madonna è di notevole interesse l’antica statua della Vergine dello scultore tedesco del Cinquecento Ivo Strigel, oltre alle raffigurazioni dei quattordici Misteri del Rosario e alle statue di S. Anna e S. Gioachino. Interessante anche la statua della Madonna dello scultore Antonio Pini di Bellagio. All’altare della Trinità una tela di autore incerto raffigura, da dx: S. Lucia, S. Carlo Borromeo, S. Paolo e (forse) S. Francesco. La predella sottostante, dove sono raffigurati Cristo e i 12 apostoli, proviene dalla chiesa di Bioggio. Nella parte inferiore fa le funzioni di paliotto una interessante opera in scagliola realizzata da artisti intelvesi. La tela dell’altare dell’Angelo Custode è opera del Macolino e quella dei Santi Rocco e Sebastiano, all’altare omonimo, è di Giovanni Pietro Parravicini Asinaghi di Selvapiana.
Nell’annesso Oratorio dei confratelli del SS. Sacramento sono conservate varie tele a soggetto eucaristico, altre raffiguranti S. Chiara sulle mura di Assisi e la Lavanda dei piedi. Gli affreschi della morte di Abele e del Sacrificio di Isacco sono di Giacomo Pedrazzi.

Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni:

Istituto Comprensivo di Traona

 

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