Palazzo Carafa e Chiesa Matrice di S. Nicola

Roccella palazzo carafa 2017

Città: Roccella Jonica

Provincia: Reggio Calabria

Indirizzo: via Città

Giorni di apertura: 1, 2  dicembre

Orari di visita: 9.00-12.30

Info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Descrizione:

Il Palazzo dei principi Carafa di Roccella e la chiesa matrice di S. Nicola di Bari sono i soli edifici integri dell’abitato medievale di Roccella di S. Vittore, abbandonato durante i secoli XVIII-XIX  e trasferito sul mare, ai piedi dell’antico abitato.  
Le facciate del Palazzo e della chiesa, disposte a 90°, delimitano l’ampia platea major dell’antico borgo; sono separati da un vicolo pubblico coperto, sul quale nel XVIII sec. fu costruito un vano che collegava il palazzo alla chiesa. Il palazzo è un’imponente dimora di circa 60 ambienti su tre piani principali e due ammezzati, disposti intorno ad una corte centrale, con ampie scuderie e ambienti di servizio, sale di rappresentanze, uno scalone principale e una scala a chiocciola. Costruito dal Conte di Grotteria Vincenzo Carafa nei primi del XVI sec., fu ampliato da Giulia Carafa alla fine del XVII, e poi completamente riconfigurato tra il 1710 e il 1726 da un altro Vincenzo Carafa, VI principe di Roccella, e dalla moglie Ippolita Cantelmo Stuart, poetessa arcade, amica e protettrice di Giovambattista Vico. Fu lasciato in rovina già dagli anni ’20 del ‘900, quindi spogliato di ogni cosa e trasformato in ovile. Fu acquisito nel 1980 dal Comune di Roccella che l’ha recuperato. La Chiesa Matrice dedicata a S. Nicola di Bari è un ampio edificio a navata unica, fondato nel Medioevo ma rimaneggiato nel XVI secolo, quando furono creati l’elegante portale e le due cappelle in fondo. Nel XVIII venne rifatta la facciata, poi, alla metà del secolo, riconfigurato completamente l’interno, con la creazione di tre altari per lato. E’ una chiesa che appartenne all’antica Universitas civium roccellensis, in cui c’erano gli altari di juspatronato delle famiglie nobili e delle Confraternite di Roccella. E’ stato l’ultimo edificio in vita nell’antica città, fu dismesso e chiuso al culto nel 1932.

Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni:

IIS Mazzone-Maiorana


 
 

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